L’ufficio, in prospettiva

Qualche mese fa, in molti eravamo impegnati a fronteggiare l’emergenza, cercando soluzioni per rispondere alla necessità di distanziamento sociale, di allontanamento nello spazio anche delle attività che per anni abbiamo visto quotidianamente ripetersi nei nostri uffici. E’ trascorso ormai un anno e, in forma più importante e diffusa di quanto potessimo immaginare, il lavoro a distanza diventa strutturale, una nuova normalità.

Modern open space office with city view

I temi ancora sul tavolo sono i soliti. Come completare la transizione nel rapporto di lavoro dallo scambio di tempo allo scambio di risultato. Come gestire i processi in maniera fluida, senza interruzioni ed inefficienze. Come monitorare e coordinare team a distanza.

Ma c’è qualche novità.

Molti imprenditori e manager si sono resi conto che i risultati, tutto sommato, sono arrivati lo stesso. Nessuna particolare perturbazione del processo produttivo e, soprattutto, nel livello di servizio al Cliente. Magari anche con una contrazione dei volumi e dei ricavi inferiore a quella del costo del lavoro, certamente grazie alle risorse integrative pubbliche, o delle spese “G&A”.

Anche molti lavoratori, in grado ormai di stilare un bilancio personale e professionale di questi primi mesi di lavoro rivoluzionato, si riappropriano in maniera naturale del concetto di creazione di valore ed intravedono, finalmente, una nuova possibilità per la meritocrazia.

Gli approcci Lean Office e Lean Leadership sono da anni impegnati a sviluppare persone e processi in sistemi organizzativi efficienti e snelli ed oggi, a maggiore ragione, pronti a contribuire al consolidamento di un reale smart working. Che sia la volta buona?

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