Total Cost of Ownership

Cosa è?

Il Total Cost of Ownership (TCO) è una stima finanziaria il cui scopo è quello di determinare completamente i costi diretti e indiretti di un prodotto o di un sistema durante tutto il suo ciclo di vita.

I Vantaggi

All’interno di un’azienda, nelle operations, dovrebbe essere utilizzato per effettuare scelte di make or buy o per confrontare alternative di fornitura, specie quando è necessario confrontare scenari con un elevato impatto sull’organizzazione dell’intera supply chain, ad esempio un fornitore locale con la possibilità di effettuare consegne Just-in-Time e un fornitore estero con consegne via nave. 

Il Total Cost of Ownership non è un concetto nuovo, in letteratura si trova fin dagli anni ’80, ma la sua applicazione in ambito operations non è così diffusa, spesso in ambito acquisti ci si limita a considerare alcuni costi diretti come prezzo d’acquisto, costo di trasporto e imballo, raramente si cerca di comprendere quali altri costi vengono indotti. Eppure tali costi non sono irrilevanti e possono condurre a valutazioni non corrette sulla reale convenienza di una fonte di fornitura.

Le difficoltà

Le motivazioni per una mancata valutazione completa di tutte le voci di costo sono generalmente legate a due fattori:

  1. Difficoltà nel definire il reale costo aziendale di determinate scelte sulla Supply Chain: qual è il costo delle scorte necessarie a coprire la variabilità della domanda e l’incertezza dei fabbisogni quando acquisto con lungo lead-time? Quali sono i costi indotti dalla non-qualità? Quali sono i costi indotti dalla mancanza di flessibilità? La difficoltà di valutazione è spesso aumentata dalla struttura del controllo di gestione che diluisce tali costi nei costi generali anziché attribuirli direttamente al prodotto oggetto della valutazione.
  2. Obiettivi dell’ente Acquisti centrati  principalmente sul puro costo di acquisto e non sulla totalità dei costi derivanti dalla fornitura.

Come si determina

Nella nostra esperienza sono molte le voci di costo indotte dalla scelta della fornitura, non vi è un elenco univoco,  ma sicuramente tra le voci da tenere in considerazione  vi sono:

  • prezzo di acquisto
  • costo di spedizione e trasporto
  • costo per imballaggio e protezioni
  • tasse, dazi, spese doganali
  • condizioni di pagamento (alcuni paesi impongono il pagamento alla spedizione)
  • costo di immagazzinamento (interessi sul capitale, aree occupate, obsolescenza)
  • costo per attività logistiche interne (material handling, eventuale servizio logistico)
  • costo della non qualità (controlli in accettazione, gestione non conformità, trasporti rapidi)
  • costo di avviamento fornitore (compresa selezione, prototipazione  e validazione)
  • costo per visite al fornitore (gestione miglioramento fornitore)
  • costo di gestione del sistema (costi emissione ordini, costi generali, sistema informativo)
  • Costi indotti dai rischi della fornitura (cambio, condizioni economiche e politiche del paese di provenienza)

Grafico

Chi è pratico di lean production sa inoltre quale ostacolo possa costituire per il flusso del valore la distanza della fonte di fornitura con la conseguente necessità di costituire lotti di trasporto e con l’allungamento dei tempi di  attraversamento. Un’attenta valutazione del TCO dovrebbe portare a tradurre tali svantaggi in un costo aziendale e permettere una valutazione completa.

Secondo Staufen.

Il Total Cost of Ownership deve diventare in ogni organizzazione lo strumento fondamentale per la corretta localizzazione delle forniture, per evitare i costi occulti indotti da un’errata valutazione e per il vero contenimento del costo d’acquisto complessivo.

Il TCO è uno degli strumenti per per l’aumento della competitività aziendale.

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