Riunioni più brevi? Bene ma non è sufficiente.

Alcune settimane fa un articolo de “Il Post” riferiva di una ricerca di Microsoft basata sui dati raccolti dalla piattaforma di videoconferenze MS Teams, tra il 2021 e il 2022.

Secondo quanto riportato nell’articolo “le riunioni sono complessivamente aumentate di numero, ma sono diventate via via più brevi e occasionali”

Inoltre, viene sottolineato come “la riunione da non oltre 15 minuti è la tipologia la cui frequenza è cresciuta di più in assoluto, fino a costituire il 60 per cento delle riunioni, a scapito di quelle da un’ora, che sono invece molto diminuite.”

Direi che questa è una eccellente notizia: tutti, credo, abbiamo infatti provato come, “dopo un po’” le riunioni comincino rapidamente a perdere efficacia ed interesse.

Nella nostra esperienza ciò è legato a tre fattori principali: il primo è la naturale, limitata capacità dell’essere umano di mantenere l’attenzione, il secondo il basso livello di “progettazione” delle riunioni ed in fine l’insufficiente grado di “moderazione” da parte del leader della riunione stessa.

Ridurre la durata delle riunioni è quindi un’ottima cosa, ma non è sufficiente se non si lavora al contenuto ed alle dinamiche delle riunioni stesse.

Ad esempio, progettando nel dettaglio la “sceneggiatura” delle riunioni (in particolare di quelle regolari che sono quasi il 40% del totale) ed insegnando ai leader come moderarle.

Like(0)Dislike(0)

La delega come strumento strategico di gestione del cambiamento

In occasione dell’ultimo incontro dell’Executive Club di Staufen.Italia, dal titolo “Supply Network: sostenibilità, resilienza o adattabilità?”, Roberto Crippa, Supply Chain Director di IWT Pharma, ci ha spiegato come, in questi tempi complessi ed incerti per la Supply Chain, la risposta più efficace sia risultata quella di spostare il livello decisionale il più possibile vicino alla operatività (al “Gemba”, come si dice nella Lean).

Continue reading
Like(0)Dislike(0)

Quali strategie per affrontare l’inverno?

Il momento storico in cui stiamo vivendo, sta presentando alle aziende sfide complesse e soprattutto, per la generazione di Manager che oggi guida le imprese, in larga misura inedite.
L’incremento di prezzi, avviato da alcuni fenomeni puntuali (scarsità di componenti elettronici, crisi del gas connessa con l’invasione dell’Ucraina, problemi nei trasporti intercontinentali) si sta estendendo in modo trasversale determinando livelli di inflazione che non si riscontravano dagli anni ’80.

Continue reading
Like(0)Dislike(0)

Business & ambiente

Uno studio di Morgan Stanley ha rilevato che l’88% degli studi effettuati su casi aziendali hanno mostrato un miglioramento delle prestazioni operative di quelle imprese che hanno adottato politiche ambientali e sociali.

La riflessione che sorge spontanea è la seguente: se anche una delle principali banche d’affari mondiali, centro nevralgico del capitalismo moderno, intravede nella “fairness” sociale ed ambientale un vantaggio economico, allora forse il mondo sta proprio cambiando.

Continue reading
Like(0)Dislike(0)

“Toyota Kata” – Mike Rother

“In ogni fabbrica, ogni giorno si presentano di solito piccoli problemi in tutti i processi produttivi – la macchina di testing richiede una messa a punto, ci sono dei fermi macchina, dei pezzi di scarto, attrezzature difficili da far funzionare, e così via – e gli operatori devono trovare il modo di affrontare questi problemi e al tempo stesso rispettare la produzione richiesta. Gli operatori hanno solo il tempo di aggiustare rapidamente le cose o aggirare i problemi, non di attaccare, capire ed eliminare le cause.

Continue reading
Like(1)Dislike(0)

Il capitale umano come i diamanti grezzi: la tua organizzazione è capace di farli diventare pietre preziose?

Ho avuto il privilegio, per buona parte della mia carriera, di avere come guida una persona ed un maestro incommensurabile: l’ing Akira Koudate di cui, in queste settimane, ricorre il secondo anniversario della scomparsa.

Post blog

Continue reading

Like(3)Dislike(0)

La process excellence al tempo del Coronavirus

Veniamo da un periodo di “euforia tecnologica” in cui sembrava che l’innovazione digitale potesse rappresentare la panacea di tutti i mali.
In questi giorni di pandemia e telelavoro ci siamo resi conto che ci sono ancora tante cose da migliorare (es. banda larga) e tante opportunità da cogliere (es. le app per il monitoraggio dei contagi).
Però le molte esperienze di questi giorni hanno reso drammaticamente evidente l’importanza dei processi.

Macro photo of tooth wheel mechanism with PRODUCTION concept related words imprinted on metal surface

Continue reading

Like(5)Dislike(0)

Trasformazione digitale: solo “Top-down”?

Se osserviamo gli approcci alla Digital Transformation che oggi vanno per la maggiore, possiamo notare come siano due quelli più gettonati:

  1. L’approccio “tecnico” basato sulla “esplorazione” di specifiche tecnologie attraverso implementazione di POC (Proof of Concept);
  2. L’approccio “strategico” basato su piani di lungo periodo fortemente guidati dalla coerenza con la vision;

Post blog

Continue reading

Like(2)Dislike(0)

Capi turno e Supervisor: un costo o un fattore chiave su cui investire?

Fa parte del “sentire comune” ritenere, quello del Capo Turno, una ruolo chiave della fabbrica.

Chiedete a chiunque abbia rivestito una posizione di responsabilità all’interno delle operations di una impresa manifatturiera cosa pensi di questa figura e vi sentirete dire cose come: “dal capo-turno dipendono i risultati”, “sono loro la spina dorsale del sistema produttivo”, “le cose avvengono solo se loro ci credono”, eccetera, eccetera …

A questo tipo di valutazioni, però, non sempre corrispondono scelte coerenti in termini di crescita e sviluppo.

Immagine

Continue reading

Like(4)Dislike(0)