Una malattia italiana

Toyota non cerca le persone più brave, quelle più rapide, o, in generale, i “talenti” migliori. Ma persone che sappiano lavorare in team e cercare miglioramenti continui insieme.  E in questo modo sono al vertice del settore automotive da anni.

Talento

Come dice un manager Toyota: “La maggior parte delle aziende produce risultati nella media assumendo i più talentuosi, ma consentendo loro di lavorare su processi non ottimizzati. Noi invece produciamo risultati eccellenti tramite persone nella media che lavorano su processi ottimizzati e in continuo miglioramento“.

Organizzazione

Lo scarso interesse dell'”italiano medio” per l’organizzazione emerge drammaticamente in questo ambito. Le aziende sono sempre alla caccia dei “talenti” (il termine era anche diventato un mantra qualche anno fa), pensando che mettendo insieme tanti talenti si otterranno sicuramente risultati eclatanti, qualsiasi sia l’organizzazione. Non è così. Nella migliore delle ipotesi si ottengono ottimi risultati con elevati livelli di inefficienza (cioè, in pratica, con margini ridotti). Nella peggiore si viene spazzati via dalla concorrenza straniera.

E’ ora di cambiare mentalità. L’organizzazione deve ritornare al centro dei pensieri di imprenditori e direttori generali. Non nel senso, però, di “ordini di servizio relativi all’organigramma”. Sto parlando di tutt’altro: di ottimizzazione dei processi, di miglioramento continuo, di gestione del gemba.

 

 

Like(5)Dislike(0)

avatar

Dal 2007 è socio ed amministratore unico di Staufen Italia. In precedenza ha lavorato in azienda, nella funzione organizzazione, per poi iniziare l'attività di consulente, acquisendo esperienze sui temi "caldi" che si sono succeduti in questi ultimi venti anni, dallo sviluppo organizzativo supportato dall'IT, al TQM, al business process reenginerring, al Lean Thinking.

2 thoughts on “Una malattia italiana

  1. avatar
    Riccardo bellini says:

    Concordo pienamente sul concetto, in particolare questa malattia si accentua nelle organizzazioni molto funzionali, dove il talento produce risultati solo per la propria funzione, senza vedere l'intero processo, che diventa invece inefficiente.

    Like(0)Dislike(0)
  2. avatar
    LeanLab Staff says:

    I talenti troppo "pompati" dai manager possono diventare anche disfunzionali e generare invidie e distruzione dei "team".

    Ricordando Deming: "Tutto ciò che la gente chiede, spesso, è semplicemente lavorare con dignità"

    Dunque, una organizzazione che permetta al lavoratore di avere un posto di lavoro decoroso, con una relazione causa/effetto del proprio lavoro immediata e con soddisfazione per il lavoratore in caso di contributi importanti all'ottenimento degli obiettivi ... non puo' che decollare!

    VW puo' essere un esempio?

    LeanLab Staff.

    Like(0)Dislike(0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *