Mr. Ohno goes to Hollywood – parte 2

Un po’ di tempo fa scrissi del Maestro Yoda e delle sue lezioni ai giovani Jedi e a Luke Skywalker ( Mr. Ohno goes to Hollywood ) volte ad apprendere un nuovo modo di mettersi in contatto con tutto quello che ci circonda, a percepire una Forza che, se compressa e assimilata, permette di controllare “sistemi e processi” intorno a noi. Ho parlato poi di assonanze fra questi insegnamenti e le teorie Lean, paragonando il piccolo mentore verde dalle orecchie a punta con Taichii Ohno.

Rimaniamo sempre a Hollywood ma stavolta cambiamo regista, cambiamo cast, cambiamo film e proviamo a vedere se si riesce a trovare un altro fotogramma o un’altra scena, su cui soffermarsi “to think Lean”.

Se guardo a dove mi ero fermato l’altra volta, riparto ancora da Ohno e trovo ancora il suo “copione” a fare da padrone in un cult mondiale: “Matrix” (“The Matrix”, 1999 A. Wachowski).

Matrix-Background-Wallpaper

Nell’intera trilogia, “l’Eletto” Neo (Keanu Revees), vive letteralmente un viaggio verso la verità ma non può mettersi in cammino se non a fronte di una vera e propria “rivoluzione di consapevolezza” – così come Mr. Ohno chiamava l’unica cura possibile per guarire la malattia cronica del management del suo tempo (ma ancora non del tutto debellata ai giorni nostri).

“Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.” – Morpheus [porgendo le due pillole a Neo]

pillole_matrix

La “rivoluzione di consapevolezza” inizia, per Neo, da una scelta istintiva della pillola rossa, non comprovata da ‘facts&figures’ ma solo spinta dalla voglia di rompere lo stallo della sua esistenza ed entrare nella condizione di poter scoprire il vero mondo circostante, per rilanciare la sua vita (o, la sua azienda, se stessimo parlando di un imprenditore). Il TPS stesso non fu sviluppato attraverso grande progettazione ma dal problem-solving emergente e molta sperimentazione e poi, anche Ohno diceva che: “i costi non esistono per essere calcolati, i costi esistono per essere ridotti”. Non dare troppa importanza a valutare il rischio del cambiamento ma “Just do it”.

Neo entra nel mondo reale e si sforza a guardare con occhi diversi, a capire come distinguere verità da finzione (valore da spreco); ma usare “occhi nuovi” è difficile e costa fatica, così come trovare Muda nel luogo che frequentiamo quotidianamente, dove viviamo la nostra professione allo stesso modo… da anni. Neo: “Mi fanno male gli occhi”, Morpheus: “Perchè non li hai mai usati”.

Ripeto: difficile, ma non impossibile.

“Devi lasciarti tutto dietro, Neo. Paura, dubbio, scetticismo. Sgombra la tua mente” – Morpheus 

“Siamo destinati a fallire senza una ‘quotidiana distruzione’ di tutti i nostri vari preconcetti” – T.Ohno

Per altre frasi dal film (che fanno pensare molto): https://it.wikiquote.org/wiki/Matrix

Buona visione.

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Nicolò Fiorucci, ha messo in pratica il suo background teorico ingegneristico subito dopo la laurea attraverso esperienze in ambito Supply Chain consolidandolo successivamente lavorando per una grande azienda nazionale della GDO. Ha esperienze internazionali in aziende americane e mercato cinese; ma soprattutto ha avuto l’opportunità di essere coinvolto in un importante progetto Lean che gli ha aperto la strada per una carriera basata su questa materia. L’ambiente logistico gli ha consentito di applicare direttamente sul campo le modalità di gestione di kaizen, workshop e tecniche di Project Management. Lavora per Staufen dal 2015 ed è incaricato di progetti di Quality&Engineering in aziende internazionali del settore automotive.

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