Supply Chain post Covid-19: rischio o opportunità? | Prima parte

La recente crisi economica (-9% del Pil italiano nel 2020) conseguente all’emergenza da Covid-19 continua ad affliggere l’economia con proiezioni di ripresa poco rassicuranti (a ottobre 2019 il Fondo Monetario Internazionale stimava che il Pil italiano sarebbe tornato al valore del 2019 solo nel 2025).

In ambito produttivo, l’interruzione forzata delle catene di fornitura (Supply Chain) intesa come l’”insieme dei processi che portano dalle materie prime fino al consumo finale del prodotto”, ha reso sempre più di attualità il tema della resilienza delle Supply Chain.

SC1

Il MIT Technology Review Insight (1) , individua nella digitalizzazione degli elementi della Supply Chain l’”enabler” o il prerequisito chiave per attivare una serie di alternative decisionali nei seguenti ambiti:

  • Planning: capacità previsionale e capacità di adattamento allo scheduling;
  • Geography: footprint geografico di supplier e centri distributivi;
  • Supplier: diversificazione del panel di fornitori;
  • Distribution: ramificazioni della catena distributiva e di prossimità ai punti di domanda;
  • Manufacturing: sistemi produttivi snelli e con capacità produttiva flessibile;
  • Product portfolio platform: prodotti modulari e gamme ridotte;
  • Financial / working capital: equilibrio finanziario delle scorte di magazzino.

L’architettura dei sistemi informativi della Supply Chain, parallelamente ai suoi processi, risulterebbe determinante nel garantire trasparenza e visibilità dei dati e degli scambi della catena del valore e quindi doterebbero la Supply Chain di una capacità di reazione che la rendono appunto “resistente”.

In un recente studio realizzato dal Gruppo STAUFEN. (2) il 56% delle aziende italiane, dichiara che il principale elemento che non ha consentito un’immediata ripresa del business sia stata la mancanza di domanda per i loro prodotti. Quali sono le leve sulle quali agire per attenuare gli effetti di un’interruzione forzata della fornitura?

Scopriamolo insieme nel prossimo post! Vi aspettiamo il 27 gennaio!

(1) MIT Technology Review Insights è la divisione editoriale personalizzata di MIT Technology Review, rivista sostenuta da una delle più importanti università di ricerca del mondo, MIT (Massachusetts Institute of Technology). “MIT Building resilient Supply Chain”, How digital infrastructure drives insight and agility

(2) Gruppo STAUFEN. study, “Reset after the shutdown 2020”.

Like(0)Dislike(0)

avatar

Raffaella Graziano ha svolto una precedente esperienza in EFESO Consulting in ambito operations. In particolare ha affiancato i team in progetti di Shop Floor Management®, 5S, ottimizzazione dei cicli di lavoro e line design in contesti automotive, chimico e tessile. Ha approfondito lo studio delle metodologie della Lean production in contesti manufatturieri (Value Stream Mapping, Current State e Future State) mirate alla riduzione degli sprechi attraverso una riorganizzazione «snella» dei flussi produttivi. In ambito Lean Office ha seguito progetti di 5S negli uffici e di Business Process Reengineering in funzioni Amministrazione, Marketing & Sales in contesti FMCG. Recentemente ha acquisito esperienza nella mappatura E2E dei processi con l’obiettivo di aumentare la performance di servizio, focalizzandosi in particolare sui temi di pianificazione (S&OP) e programmazione della produzione. Tra le principali competenze: 5S, Shop Floor Management©, Lean flow, Lean office, Business process reengineering, S&O planning

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *