La rivoluzione produttiva del “Dire la verità”

Una celebre citazione attribuita a George Orwell recita: “Dire la verità è un atto rivoluzionario“.

Questo aforisma, applicato ai principi della produzione snella, assume un significato profondo.

La Lean Manufacturing si basa sul riconoscimento degli sprechi (in giapponese: MUDA), per poi procedere alla loro eliminazione o – laddove ciò non sia possibile – alla loro riduzione.

La ricerca degli sprechi non può prescindere da una valutazione meticolosa e oggettiva della situazione iniziale in cui ci troviamo, il cosiddetto Actual State. Un assesment sincero è quindi alla base di qualsiasi trasformazione Lean.

Tuttavia, molti sprechi sono difficilmente identificabili: metterli a nudo richiede di osservare la realtà che ci circonda con particolare attenzione.

Ma non solo.

Affinché questa ricerca sia davvero efficace, e ci permetta di riconoscere tutte le opportunità di miglioramento che si nascondono nei nostri processi, dobbiamo ricorrere al nostro spirito critico, senza pregiudizi né preconcetti.

Dobbiamo sforzarci di uscire dalla zona di comfort in cui trovano rifugio le nostre abitudini più radicate.

Dobbiamo mettere in discussione tutte le convinzioni che non trovano riscontro in dati verificabili.

Dobbiamo abbandonare la rassicurazione sociale che deriva dall’uniformarsi a priori a comportamenti consolidati («Si è sempre fatto così»).

In questo senso “dire la verità” può davvero apparire come una piccola rivoluzione: e quando riusciamo a riconoscerla, non dobbiamo temere di sostenerla con onestà e coraggio.

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Prima di entrare in STAUFEN ho lavorato per 16 anni in tre industrie multinazionali (Saint-Gobain, Watts Industries, KDC-ONE), maturando esperienze in Finance e ricoprendo svariati ruoli nelle Operations: Planning, Qualità, Manutenzione, Lean, Direzione di stabilimento, Ingegneria. Dopo il conseguimento della WCM Black Belt ho ricoperto per oltre sette anni il ruolo di Lean Leader, promuovendo la crescita della cultura del miglioramento continuo e della sicurezza. Ho assunto quindi il coordinamento di tutte le attività EHS, lavorando in team a livello EMEA. Come Lean Leader, ho facilitato la progettazione e l’implementazione di sistemi di riapprovvigionamento delle scorte con supermarket tra diversi plant. A livello locale, mi sono concentrato sul visual management, sull’organizzazione di un sistema di meeting strutturato secondo tiered levels con metriche di riferimento, sullo svilippo di competenze di problem solving, e sulla comprensione del reale valore per il cliente. Come Engineering Mgr., con il mio team mi sono occupato dell’acquisto di numerosi centri di lavoro (assemblaggio, packaging, lavorazioni meccaniche), curandone ogni aspetto fino al collaudo finale.

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