Sfide e prospettive del manifatturiero: la visione di STAUFEN.

 

Speciale WMF - prima parte2

Giancarlo Oriani, CEO STAUFEN.ITALIA, intervistato da Class CNBC (canale 507 della piattaforma SKY) in occasione del World Manufacturing Forum del 27 – 28 Settembre a Cernobbio. Intervista completa a Giancarlo Oriani “Sfide e prospettive del manifatturiero: la visione di STAUFEN. “( https://lnkd.in/ddNYsfs )

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Differenziare o mantenere la marginalità? A voi la scelta

Agli inizi del ‘900 E. Ford si espresse affermando: “Any customer can have a car (Ford T) painted any colour that he wants so long as it is black”. Oggi sono passati un centinaio di anni da quella frase ed i mercati sono completamente diversi. Le esigenze dei consumatori in termini di varietà di gamma sono aumentate e continuano a crescere di giorno in giorno in maniera esponenziale. Con quale risultato per le aziende produttrici?

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Italia 4.0 – Aspettando il World Manufacturing Forum

Aspettando WMF

Mercoledì 19 Settembre alle ore 21.05 andrà in onda “Italia 4.0” – Class CNBC (canale 507 di Sky), condotta dal Dottor Andrea Cabrini.

La puntata, in vista del World Manufacturing Forum ( https://lnkd.in/ghs2nEs ), evento internazionale che si terrà il 27 e il 28 settembre 2018 a Villa D’Este (Cernobbio), sarà interamente dedicata al manifatturiero.
Tra gli ospiti presenti anche Giancarlo Oriani, CEO STAUFEN.ITALIA. STAUFEN. sarà presente al World Manufacturing Forum.

Guarda la puntata 19 Settembre: ” Italia 4.0 – Aspettando il World Manufacturing Forum “

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Tre drammi aziendali

ERP, contabilità tradizionale, email.
Cosa hanno in comune questi tre elementi chiave della gestione aziendale, così diversi tra loro?
Che sono la causa di molti problemi aziendali, di frequente sono tre veri e propri drammi aziendali.
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Lean Six Sigma? Volentieri, ma… Lean? O Six Sigma?

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Quando un’azienda, dopo essere cresciuta e aver conquistato quote di mercato, si trova nella sua fase di maturità del ciclo di vita sposta il suo focus dal prodotto al processo, dal marketing alla produzione. Il core business è in gran parte consolidato e i canali di vendita e distribuzione sono definiti. Cosa diventa importante a questo punto? Il processo. Un sistema che ha alla base un processo progettato e pensato, riesce a generare valore per i clienti e profitti necessari per l’ulteriore espansione.

Il Lean Six Sigma porta a raggiungere questi risultati ottenendo un sistema con processi definiti, strutturati, organizzati, affidabili, standardizzati, monitorati e sincronizzati.

Essendo il Lean e il Six Sigma fondamentalmente molto diversi, quando bisogna usare uno e quando l’altro?

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One-piece-flow: perchè sembra innaturale?

Osservando un bambino fare i compiti, in particolare esercizi che prevedono una certa ripetitività, si nota come tenda a portarli avanti in parallelo piuttosto che risolverli uno ad uno, per esempio nel caso di traduzione di frasi aventi sempre lo stesso soggetto e predicato prima scriverà i numeri degli esercizi, poi tutti i soggetti in seguito tutti i predicati ed infine si concentrerà sulla parte finale e variabile delle frasi; se gli si chiede perché faccia così piuttosto che eseguirli uno dopo l’altro ti dirà che lo fa per risparmiare tempo evitando di dover pensare ogni volta l’intera frase.

dav

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TWI and Kata Summit 2018 a Venezia

La scorsa settimana si è tenuto a Venezia il TWI and Kata Summit Europeo. E’ stata una bella occasione per un incontro con un variegato universo di persone provenienti da tutto mondo (da Australia, Vietnam, USA, Germania, Svezia, Italia …) accomunate dalla volontà di confrontarsi su modalità ed esperienze nella diffusione di processi di miglioramento ma anche da un’ idea di fondo.

Kata Summit

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La superficialità del manager si rispecchia nell’operato dei collaboratori?

Nel corso della mia carriera, soprattutto in occasione dell’assunzione di nuove responsabilità, mi è capitato spesso di chiedermi se la mia preparazione fosse adeguata e se i miei collaboratori avrebbero accettato di buon grado la mia guida.

Questo è accaduto in particolare in ambiti tecnici, dove è consuetudine fare avanzamenti di carriera più per riconosciute competenze tecniche, che non per comprovata capacità di leadership e dove mi sono ritrovato da esperto di organizzazione, a dialogare con chi alle volte considera l’organizzazione stessa una materia di secondo ordine.

Mi sarei dunque dimostrato sufficientemente competente nell’affrontare le problematiche di quei reparti e questo avrebbe avuto un riverbero sull’operato dei collaboratori? Avrei corso il rischio di apparire superficiale?

Group of business associates looking and pointing at a chart put up on the wall

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