Il Sensei giusto

Se una azienda non ha a disposizione manager con una reale mentalità Lean (Mentalità Lean [parte1] e Mentalità Lean [parte2]), ma vuole intraprendere un percorso di Lean Transformation, deve necessariamente trovare un Sensei (“maestro” in giapponese) che l’aiuti.

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 Innanzitutto deve decidere se vuole assumere un senior manager o avvalersi di un consulente esterno:

  • Nel primo caso, è necessario considerare che se il futuro Sensei proviene da precedenti esperienze dove il sistema lean ormai stabile, è stato creato dai suoi predecessori e lui è chiamato solo a mantenerlo, potrebbe significare che non sarà in grado di creare il cambiamento necessario.
  • Nel secondo caso, è importante invece chiedersi se si cerca un esperto in kaizen di processo (applica le giuste tecniche ai diversi problemi), in kaizen di flusso (opera sui flussi del valore), oppure uno specialista in kaikaku (considera il quadro generale compreso il sistema manageriale).

Poi, risulta opportuno andare nel gemba dove il Sensei ha operato, per capire il grado di sostenibilità nel tempo dei risultati ottenuti.

Infine, è fondamentale affiancare al Sensei, alcune tra le persone più brillanti presenti in azienda, al fine di assimilare e diffondere la sua conoscenza.
Proprio quest’ultimo aspetto, l’ho visto ben fatto solo in poche realtà.

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